Serpente a forma di pene

serpente a forma di pene

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Si tratta invece di un esemplare molto raro di anfibio, imparentato con salamandre e rane, appartenente alla famiglia delle Ceciliae, e cioè anfibi solitamente senza zampette, simili a vermi e serpenti, presenti sopratutto in America centrale e meridionale. Ma è anche un omaggio nel suo attributo specifico eiselti che Edward Harrison Taylor, che fu il primo a parlarne nella sua monografia "Ceciliae del Mondo"volle fare allo zoologo austriaco Eiselt Josef Ecco perché è facile scambiarlo per un serpente.

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Cieco, testa piatta, bocca larghissima con due narici laterali rientranti anche in questo simile ad un serpenteil nostro Atretochoana eiselti non ha polmoni. Sembra, infatti, che solo due o tre siano le cellule che separano il sangue di questo animale dalla superficie della sua cute, caratterizzata da numerosissimi capillari visibili a occhio nudo.

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Confronto tra un Atretochoana eiselti a sinistra e uno Shar Serpente a forma di pene a destra - Si notino le pieghe della pelle che caratterizzano i due animali I primi avvistamenti in natura Poco noti sono pure i comportamenti di questo animale nel suo habitat. Un animale scoperto e riscoperto e riscoperto La prima scoperta di questo singolare animale risale alla fine dell'' Un campione di poco più di 73 cm è conservato al Museo di Storia Naturale di Vienna.

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Fu sulla base di quell'unico "testimone" che Taylor poté inserire la descrizione dell'Atretochoana eiselti nel suo libro nel Un secondo esemplare fu "ritrovato" nel all'Università di Brasilia forse s'era perso negli archivi… accade. È successo anche a Padova.

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