Erezione del fallo,

erezione del fallo

Generalmente, in soggetti non circoncisi, durante l'erezione avviene la fuoriuscita del glande. Questo dipende nello specifico da due fattori.

Inoltre, va ricordato che quest'ultimo, a causa dell'afflusso di sangue, oltre ad assumere una tipica colorazione intensa, aumenta notevolmente di volume. In ogni caso, è importante che il prepuzio possa essere sempre ritratto senza difficoltà al di sotto della corona del glande.

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L'erezione è poi soggetta a patologie che ne condizionano la durata e la qualità. Tra di esse si ricordano il priapismoovvero un'erezione prolungata, persistente e dolorosa non connessa a eccitazione o desiderio sessuale, e le patologie note con il termine di disfunzione erettile che determinano la mancanza, o la riduzione di durata o intensità dell'erezione; le cause possono essere sia di natura fisica sia di natura psicologica. In entrambi i casi la medicina ha raggiunto notevoli traguardi e la disfunzione erettile è spesso risolvibile.

Il termine "erezione" si riferisce all'aumento di volume e all'indurimento di organi o tessuti erettili peneclitoridecapezzoli dovuto ad una massiccia vasodilatazione; in questo articolo ci concentreremo sull'erezione peniena. Erezione del pene: come avviene e da cosa dipende L'erezione è un riflesso spinale che porta all'aumento del turgore e delle dimensioni del pene. Fisiologicamente parlando, l'erezione è il risultato di una fine interazione tra elementi di natura vascolare, ormonale, nervosa, psicologica e genitourinaria. Nella sua forma più semplice, il riflesso dell'erezione, che è sotto il controllo del sistema nervoso autonomo e rappresenta quindi un evento involontario, scaturisce dall'attivazione tattile dei meccanocettori del glande erezione del fallo di altre zone erogene. Tali stimoli vengono poi trasferiti ai centri di controllo spino-sacrali, che li elaborano, scatenando quegli eventi biochimici che stano alla base dell'erezione.

Fisiologia dell'erezione del pene[ modifica modifica wikitesto ] Il sistema nervoso parasimpatico determina un rilascio delle cellule monocitiche lisce dei vasi arteriosi arterie elicineespandendo lo spazio le trabecole di alcuni corpi cavernosi e, in particolare, del erezione del fallo. L'ingresso di sangue aumenta di 40 volte rispetto alle condizioni normali.

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La tonaca a sua volta comprime le vene bloccando erezione del fallo ritorno venoso di sangue. Quindi, le cellule rilassano i vasi arteriosi che si riempiono e comprimono il mantello penico che chiude i vasi venosi e mantiene la rigidità del membro virile. Meccanismo opposto si verifica nel ritorno alla fase detta "flaccida" del pene.

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Questa è attivata dal sistema nervoso simpatico con contrazione della muscolatura liscia del pene, una riduzione del flusso di sangue arterioso, e la decompressione delle vene poste sotto l'albuginea, con il ritorno al erezione del fallo deflusso del sangue venoso.

L' ossido nitrico è necessario per l'avvio dell'erezione e della risposta vaginale, come perforare un pene duovo è rilasciato attraverso il neurotrasmettitore NO-sintasi nNOS prodotto nei tessuti nervosi del pene.

Ricercatori coordinati dalla Johns Hopkins University School of Medicine hanno rivelato l'intera catena biochimica che presiede il processo di erezione e scoperto che l'ossido nitrico è il mediatore più importante, coinvolto nell'intero processo erettile tramite la fosforilazione del nNOS che è bloccata dai PKA inibitori, e non nella sola fase di avvio dell'afflusso di sangue al pene come ritenuto negli ultimi 20 anni.

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L'anatomia del clitoridesia pure in scala ridotta, è simile a quella del pene maschile, sicché l'aumento di dimensioni del clitoride e la sua erezione, che ne provoca erezione del fallo al di fuori del piccolo cappuccio di pelle che lo ricopre, consegue all'aumentato afflusso di sangue all'interno dello stesso. Erezione del capezzolo[ modifica modifica wikitesto ] Lo stesso argomento in dettaglio: Telotismo.

Psicoanalisi contro n. 5 – Il crepuscolo del fallo

Erezione del capezzolo L'erezione del capezzolo dipende generalmente da fattori diversi, eventualmente combinati fra loro: nella donna con l' allattamento maternoche comporta una stimolazione diretta del capezzolo e la produzione di ossitocinache ne provoca l'estensione, nell'uomo e nella donna con la stimolazione diretta della mammella e della zona del capezzolo, che comporta eccitazione sessuale, con una forte emozione e con il freddo. Burnett, Solomon S. Snyder, K.

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Hurt, S. Sezen, G. Lagoda, B.

Nelle religioni pagane, il fallo era il simbolo cosmogonico del membro virile in erezione, cui venivano dedicati riti e preghiere, e per secoli è stato oggetto di potere, tabù e mistero. Il pene eretto era infatti considerato un amuleto contro invidia e malocchio.

Musicki, G. Rameau, PNAS n. PNAS 41 doi

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